Comunicazioni

In queste settimane è terminato il lavoro del nuovo quadro elettrico della chiesa parrocchiale e la sostituzione della caldaia della casa parrocchiale.
Come già comunicato il prossimo lavoro di grande portata, di cui è in corso la progettazione, è il rifacimento del pavimento della chiesa con relativo riscaldamento annesso.
Seguiranno aggiornamenti.

Si comunica che il giorno 24 dicembre, vigilia del Natale, ci saranno due Ss. Messe: ore 17.30 e ore 20.30. Ricordiamo che il numero consentito di presenza è di 200 persone. Pertanto è bene distribuirsi su entrambe le celebrazioni.

“Il Kaire delle 20.32”.
Prosegue per tutti i giorni di Avvento l’ appuntamento di preghiera guidato dall’ Arcivescovo alle ore 20.32 su Chiesa Tv ( canale 195 del digitale terrestre), Radio Marconi, Radio Mater.

Calendario pastorale

Mercoledì 9 ore 20.45 Scuola di teologia per laici : “ Battesimo e Cresima. Sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Sabato 12 e Domenica 13: banco di stelle di Natale a cura della Caritas parrocchiale.

Domenica 13 ore 15.00 catechesi gruppo comunione 2 presso la chiesa parrocchiale.
ore 16.30 catechesi gruppo comunione 3 presso la chiesa parrocchiale.

Mercoledì 16 ore 20.45 Scuola di teologia per laici: “Il sacramento della Penitenza”.

Lunedì 21- mercoledì 23 ore 16.45 Novena di Natale per elementari e medie presso la chiesa parrocchiale.

The economy of Francesco lo statement finale

La dichiarazione finale dell’evento articola in 12 punti le richieste dei giovani economisti, imprenditori e change makers del mondo, riuniti da papa Francesco per confrontarsi su una nuova idea di economia
Dal 19 al 21 novembre si è tenuto The Economy of Francesco, l’incontro online che ha riunito oltre 2.000 giovani economisti, imprenditori e changemaker di 120 Paesi del mondo, per rispondere all’appello con cui papa Francesco ha voluto riunire «chi oggi si sta formando e sta iniziando a studiare e praticare una economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda» con l’obiettivo di arrivare a «fare un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani».
È stata una tre giorni intensa, animata da un’agenda ricca di scambi, conferenze, seminari e momenti di spiritualità, che ha segnato una tappa importante in un percorso che proseguirà, in vista di un appuntamento ad Assisi fra dodici mesi, con la presenza di papa Francesco.
Dal lavoro e dall’impegno di questi giovani entusiasti è scaturita una dichiarazione finale, che articola in 12 punti le richieste alle istituzioni, alle imprese e ai potenti della Terra perché ripensino un modello di economia che sia inclusivo, rispettoso della natura, attento alla dignità del lavoro, capace di offrire pari opportunità alle donne e di essere al servizio dell’Uomo, perché non si può costruire un mondo migliore senza una economia migliore.

Ecco una sintesi dello statement finale:

Noi giovani economisti, imprenditori, change makers del mondo, chiediamo che:
1)le grandi potenze mondiali e le grandi istituzioni economico – finanziarie rallentino la loro corsa per lasciare respirare la Terra;

2)venga attivata una comunione mondiale delle tecnologie più avanzate;

3)il tema della custodia dei beni comuni sia posto al centro delle agende dei governi e degli insegnamenti nelle scuole, università, business school di tutto il mondo;

4) mai più si usino le ideologie economiche per offendere e scartare i poveri, gli ammalati e le minoranze;

5) che il diritto al lavoro dignitoso per tutti, i diritti della famiglia e tutti i diritti umani vengano rispettati nella vita di ogni azienda, per ciascuna lavoratrice e ciascun lavoratore;

6) vengano immediatamente aboliti i paradisi fiscali in tutto il mondo;

7) si dia vita a nuove istituzioni finanziarie mondiali e si riformino, in senso democratico e inclusivo, quelle esistenti (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale);

8) le imprese e le banche, soprattutto le grandi e globalizzate, introducano un comitato etico indipendente nella loro governance con veto in materia di ambiente, giustizia e impatto sui più poveri;

9) le istituzioni nazionali e internazionali prevedano premi a sostegno degli imprenditori innovatori nell’ambito della sostenibilità ambientale, sociale, spirituale e manageriale;

10) gli Stati, le grandi imprese e le istituzioni internazionali si prendano cura di una istruzione di qualità per ogni bambina e bambino del mondo;

11) le organizzazioni economiche e le istituzioni civili non si diano pace finché le lavoratrici non abbiano le stesse opportunità dei lavoratori;

12) chiediamo infine l’impegno di tutti perché si avvicini il tempo profetizzato da Isaia: “Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra” (Is 2, 4). Noi giovani non tolleriamo più che si sottraggono risorse alla scuola, alla sanità, al nostro presente e futuro per costruire armi e per alimentare le guerre necessarie a venderle.

Attualità

Lettera aperta a P. Francesco dalle realtà imprenditoriali aderenti al Patto ‘Imprese per una Terza Economia’ (incontro Economy of Francesco; Assisi 19-21 novembre).

Santità, mai come nel contesto attuale, lei ha più volte ricordato che è necessario virare verso un nuovo modello di sviluppo economico che sia a servizio dell’uomo e non del profitto, un’economia che promuova la giustizia, che non generi ed esacerbi le disuguaglianze e che attraverso un rinnovato sistema di regole promuova la solidarietà, la fratellanza sociale e la pace. Lei chiama tutti a contribuire a uno sviluppo umano integrale, e noi imprenditori e le nostre imprese vorremmo essere protagonisti di questo cambiamento. In Italia, esiste, non solo una ricca e conosciuta tradizione in questo senso, ma continua a crescere il numero di imprese che hanno adottato lo sviluppo umano, la sostenibilità e l’impatto sociale come pilastri della loro attività economica. Come associazioni di imprese impegnate a generare beneficio e impatto sociali, ci siamo riconosciuti, incontrati e uniti in un Patto che come luogo e spazio dialogo umano e progettuale tra la biodiversità delle nostre imprese, con gli altri attori sociali, con le istituzioni e con il governo. Patto che abbiamo siglato a nome delle associazioni di imprese sociali, imprese cooperative, imprese della economia civile, imprese che promuovono la economia circolare, imprese per una economia di comunione, imprese familiari, imprese che promuovono la responsabilità sociale d’impresa, società benefit, BCorporation Italiane, imprenditori e dirigenti d’azienda cristiani, banche che promuovono la finanza etica e mutualistica, organizzazioni che operano accanto a importanti reti internazionali. Santità, la ringraziamo per i contenuti e gli stimoli che ci mette a disposizione nei suoi Messaggi e nelle sue Lettere encicliche e per le iniziative che porta avanti in tal senso. Le manifestiamo la nostra piena disponibilità e supporto e le confermiamo il nostro impegno. Le auguriamo i migliori risultati nella prossima iniziativa-progetto ‘Economy of Francesco’ che rappresenta a nostro avviso una azione concreta per costruire assieme alle nuove generazioni un nuovo modello economico a misura d’uomo: ci sentiamo anche noi ad Assisi! Augurandoci di essere sempre più imprese impegnate per lo sviluppo umano, le facciamo arrivare la nostra più sentita vicinanza per tutto ciò che ha a cuore.