Calendario Pastorale

Visita Natalizia alle famiglie
Lunedì 10/12 Donizzetti – Puccini – De Gasperi – XXV Aprile
Martedì 11/12 Falcone – Varese

Mercoledì 12 Ore 20.45 Scuola di teologia per laici presso la sala della Comunità: “ La libertà creata. Capacità di comunione”.

Venerdì 14 Ore 21.00 Proposta di Lectio Divina per adulti a cura dell’Azione Cattolica, presso l’istituto Canossiano , V. S. Biagio, 15 – Magenta.
Tema: “Ricolmi della pienezza di Dio”.

Sabato 15 Ore 10.00 Spettacolo natalizio della Scuola Materna, presso la sala della Comunità.

Sabato 15 e domenica 16: Al termine delle Ss. Messe vendita delle Stelle di Natale per conto della Caritas parrocchiale. In questa Messa, o durante la novena, si portano le scatole di raccolta degli alimenti dell’ avvento carità.

Domenica 16 Ore 15.00 Laboratorio e scambio di auguri natalizi per i ragazzi e le ragazze, presso l’oratorio.

Venerdì 21 Ore 19.30 Risottata per una serata di scambio degli auguri natalizi per tutti i collaboratori che operano a diverso titolo nelle realtà della parrocchia, presso l’oratorio.
Iscrizioni entro lunedì 17 presso la cartoleria Zoia.
Nel caso qualche familiare di un collaboratore abbia necessità di partecipare alla serata, è possibile iscriverlo.

Preghiera di don Luigi Serenthà

È Natale, Signore. O è già subito Pasqua?
Il legno del presepio è duro, come il legno della croce.
Il freddo ti punge quasi corona di spine.
L’odio dei potenti ti spia e ti teme. Fuga affannosa nella notte.
Sangue innocente di coetanei, presagio del tuo sangue.
Lamento di madri desolate, eco del pianto di tua Madre.
Quanti segni di morte, Signore, in questa tua nascita.
Comincia così il tuo cammino tra noi, la tua ostinata decisione di essere Dio, non di sembrarlo. […]
Dio che ti nascondi, Dio che non sembri Dio, Dio degli stracci e delle piaghe, Dio dei pesi e delle infamie, io ti amo.
Non so come dirtelo, ho paura di dirtelo, perché talvolta mi spavento e ritiro la parola; eppure sento che devo dirtelo: io ti amo.
In questa possibilità di amarti, che la tua povertà mi schiude, divento veramente uomo.
Amo gli stracci, le piaghe, i pesi di ogni fratello. Piango le infamie di tutto il mondo.
Scopro di essere uomo, non di sembrarlo. Il tuo Natale è il mio natale.
Nella gioia di questo nascere, nello stupore di poterti amare, nel dono immenso di vivere insieme, io accetto, io voglio, io chiedo che anche per me, Signore, sia subito Pasqua.