Don Rejoy ci saluta

Giovedì 24 ottobre don Rejoy ha terminato il suo percorso di studi ed è prossimo per ritornare in India. Sarà presente tra noi per salutarci domenica 17 novembre.
A lui il nostro grazie, la nostra preghiera e i migliori auguri per il suo cammino.
Don Rejoy con un suo amico cuoco prepareranno una cena di saluto e ringraziamento, con un secondo piatto della cucina indiana, domenica 17 alle ore 19.00 presso l’oratorio.
Iscrizioni presso la cartoleria Zoia, versando la quota di 10 €, entro giovedì 14/11.
Nel caso dovesse avanzare parte della quota, il rimanente verrà dato a don Rejoy per le sue necessità.
Per ragioni organizzative i posti sono limitati.

Calendario parrocchiale

Domenica 3 ore 12.00 “pranzo in festa” in oratorio (per gli iscritti).

Mercoledì 6 ore 20.45 Scuola di teologia per laici: “ La forma cristiana della fede”.

Sabato 9 ore 21.00 Spettacolo teatrale “ Il colpevole non è l’assassino”, a cura di “Attori per caso”, presso la sala della Comunità.

Domenica 10 Domenica insieme gruppo cresima.
ore 15.00 incontro per i genitori presso l’oratorio.

Il virtuale non può bastare

Il digitale sta cambiando la nostra antropologia. Occorre ritrovare la gioia di guardarsi negli occhi. Nell’epoca attuale, in cui regnano l’ansietà e la fretta tecnologica, compito importantissimo delle famiglie è educare alla capacità di attendere. Non si tratta di proibire ai ragazzi di giocare con i dispositivi elettronici, ma di trovare il modo di generare in loro la capacità di differenziare le diverse logiche e di non applicare la velocità digitale ad ogni ambito della vita» (AL 275). Così Francesco in “Amoris Laetitia” accompagna i genitori dei ragazzi “nativi digitali” nella sfida di educare, illuminando l’abilità di saper attendere, per entrare pienamente in relazione. Il cuore non batte al ritmo del computer o di Whatsapp. Spesso per costruire relazioni di comunione c’è bisogno di tempi distesi, superando malintesi e asperità. Gli strumenti tecnologici e le nuove vie di comunicazione digitale costituiscono un’opportunità preziosa per accorciare le distanze geografiche. Talvolta, però, il vero problema è la sensazione di distanza rispetto a chi è a un passo da noi.
Il compito prezioso di un papà e di una mamma oggi è quello di spalancare la gioia che regala stringere tra le mani un bimbo di carne arrivato in famiglia da pochi giorni, o abbracciarsi dopo una lite divisiva, o semplicemente guardarsi negli occhi fra marito e moglie esprimendo un amore intraducibile con le faccine delle “emozioni”. E tutto questo vale più di mille like sui social. Come diceva san Paolo VI, «la società tecnologica ha potuto moltiplicare le occasioni di piacere, ma essa difficilmente riesce a procurare la gioia». Quando leggi nello sguardo dell’altro che l’amore è contraccambiato, sia tra amici e ancor più tra sposi o familiari, ciò genera sensazioni sconosciute a chi conosce solo il freddo vetro dove scorrono relazioni virtuali. La velocità del digitale è un’opportunità solo se non diventa un rifugio per evitare gli incontri reali, bisognosi di cura e dedizione.
Secondo recenti studi, in Italia oltre 300 mila ragazzi soffrono di dipendenza dagli strumenti digitali. La vita frenetica sta cambiando la nostra struttura antropologica, producendo un mare di solitudine. Per questo, alcune coppie di sposi decidono di non avere figli, pur essendo in età fertile. E spesso compensano il vuoto con la cura di un animale domestico.
Ma poiché questi animali restano abbandonati molte ore del giorno, si stanno diffondendo dei robot che giocano con loro, provando a smorzarne la tristezza. Così un automa farà compagnia al cane da compagnia.
Così si sta impoverendo e disumanizzando la vita. Per questo, quando una famiglia con passeggini e bimbi al seguito percorre un luogo pubblico, subito catalizza l’attenzione, risvegliando una nostalgia di umanità sana. La cura delle relazioni familiari richiede molti sacrifici, ma apre a un orizzonte di luce.
Molti coniugi testimoniano che «le gioie più intense della vita nascono quando si può procurare la felicità degli altri, in un anticipo del Cielo» (AL 129).

don Paolo Gentili, responsabile Pastorale della famiglia della CEI.

Calendario parrocchiale

Martedì 29 ore 21.00 Consiglio pastorale parrocchiale.

Mercoledì 30 ore 20.45 Scuola di teologia per laici: “L’evento fondatore della fede cristiana”.

Sabato 2 e domenica 3 Raccolta alimenti per la Caritas parrocchiale dopo le Ss. messe. Preferibilmente: Zucchero- Tè – Riso – Legumi ( Lenticchie; Ceci; fagiolini; Piselli; Fagioli) – Latte UHT.

Domenica 3 ore 12.00 Pranzo, giochi a attività in occasione della festa dei Santi per i ragazzi ( elem e medie) e per i genitori che lo desiderano.
Menù Junior: Pasta pomodoro – Crochette di pollo – Patatine fritte.
Menù Senior: Polenta con salsiccia o gorgonzola.
Costo pranzo: 5 €.
Rivolgersi alle proprie catechiste entro mercoledì 30 ottobre.

Membri del nuovo consiglio pastorale parrocchiale

Colombini Arianna Classe 1981
Colombini Gloria Classe 2000
Colombo Anna Classe 1970
Colombo Gabriele Classe 1972
Colombo Luca Classe 1996
Ferrario Luisa Classe 1955
Garavaglia Chiara Classe 1996
Garavaglia Marco Classe 1974
Garegnani Gabriella Classe 1955
Garegnani Roberto Classe 1965
Garlini Paolo Classe 1975
Iannotti Silvia Classe 1978
Serventi Stefano Classe 1970
Galli Gianluigi Classe 1969