Regali alternativi per un Natale solidale

Anche tu a Natale non sai cosa regalare alla mamma, al tuo migliore amico o al tuo fidanzato? Anche tu ti stai chiedendo se la zia Anna già possiede una caffettiera o non ti ricordi più se l’anno scorso le avevi già regalato un maglione blu? E soprattutto anche tu quest’anno vuoi fare un regalo diverso e di grande valore per chi lo riceverà?

Save the Children ha la giusta soluzione per te: la Lista dei Desideri. Quest’anno vogliamo aiutarti a scegliere dei regali nuovi e davvero importanti che non solo faranno felici i tuoi amici e la tua famiglia, ma che soprattutto regaleranno un sorriso a tanti bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo.

Hai mai pensato di regalare uno yak peloso ai tuoi amici? Per tanti bambini – grazie al suo prezioso latte e alla sua lana – proprio uno yak sarebbe il dono più desiderato. Oppure regalare un kit al peperoncino che tiene lontani gli elefanti dai campi coltivati? Sì, perché i pachidermi odiano starnutire e così i raccolti di intere famiglie sono salvi. Questi sono solo alcuni esempi dei regali che potrai scegliere nella Lista dei Desideri di Save the Children.

Per Natale trova il tuo regalo nella Lista dei Desideri e scopri così un modo nuovo e divertente di fare felici tre persone con un solo regalo: tu, chi lo riceve ed un bambino lontano. La Lista dei Desideri di Save the Children è piena di regali disegnati per aiutare a cambiare le vite di tanti bambini in tutto il mondo. Il regalo che scegli andrà simbolicamente ai tuoi amici, che riceveranno una simpatica cartolina, e concretamente a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora. Ci sono doni per tutte le tasche e sono tutti regali che possono fare la differenza!

(da www.desideri.savethechildren.it)

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Freerice, il gioco che aiuta i meno fortunati

Una conferma della grandi possibilità offerte dalla rete anche per scopi di solidarietà, ci viene in questi ultimi tempi offerta da FreeRice. Si tratta di un gioco online che, oltre ad essere estremamente divertente ed efficace è soprattutto utile: per ogni risposta esatta che ognuno di noi darà al quiz presente sul sito, dieci chicchi di riso verranno donati ad una persona povera.
Si tratta sostanzialmente di un comune test che mette alla prova il vocabolario di chi vi gioca e, pur essendo in inglese, è relativamente semplice e giocabile, soprattutto se si pensa che ciò che stiamo facendo è a scopo benefico. A distribuire il riso è infatti il Programma Alimentare Mondiale (World Food Program), mentre a pagare per la donazione sono gli sponsor in fondo alla pagina, tra cui spiccano numerosi nomi importanti.
Non abbiamo niente da perdere, ma abbiamo milioni di chicchi di riso da regalare.

Davide, una tutela per i minori in rete

Nel 1997, avendo aperto nella biblioteca dell’oratorio un punto di accesso ad Internet, mi sono trovato di fronte alla necessità di proteggere, in qualche modo, i ragazzi dai contenuti sconvenienti che si presentano sulla rete in misura davvero imponente e con modalità subdole ed invasive. Come educatore ho dovuto affrontare le sfide poste da questo nuovo e formidabile strumento: forse il più potente mai inventato dall’uomo.

E’ con queste parole che Don Ilario Rolle, parroco di Venaria Reale, spiega la nascita di Davide.it, il primo servizio di “internet filtrato” disponibile in Italia. Si tratta di un sistema che, dopo aver sottoscritto un abbonamento, garantisce sicurezza ai tutti quei genitori che danno la possibilità ai propri figli di navigare autonomamente nella rete. Attraverso una blacklist, Davide nega l’accesso ai siti con contenuti inadatti a questa fascia d’utenza, come ad esempio, quelli a carattere pornografico. Ma è sufficiente un semplice filtro far fronte a questa problematica? Don Ilario sembra avere le idee molto chiare.

E’ giusto che si facciano sforzi per proteggere un minimo la navigazione, è doveroso che i genitori e le Istituzioni promuovano l’uso di filtri o di etichette elettroniche alle pagine Web. Credo però che oltre a tutto ciò i genitori abbiano un altro compito, ben più difficile: non si devono solo limitare a proteggere i loro figli dal male, ma devono destare in loro il gusto e il desiderio del bene. Il compito dell’educatore è quello di incoraggiare i giovani ad utilizzare con intelligenza tutte le possibilità offerte da Internet, a diventare attori della comunicazione, a raccogliere e ordinare conoscenze e relazioni, a comunicare in modo democratico e creativo.