E’ risorto! Buona Pasqua a tutti…

Dopo la settimana santa, passata a contemplare le vicende umane di Cristo, finalmente la gioia oggi scoppia nei nostri cuori e li rompe, rompe i nostri cuori argillosi, aridi, cinici, egoisti
CRISTO E’ RISORTO, E’ VERAMENTE RISORTO.
Dopo momenti di panico, di solitudine, di dubbio, dove é vero che ci era stato annunciato che non sarebbe finita lì con la morte, ma é anche vero che il dubbio ci assillava continuamente: “…ma sarà vero? Oppure davvero tutto é finto e siamo perduti?”, finalmente scoppia la gioia e gli occhi stavolta piangono di stupore, di incredulità, di meraviglia.
Siamo spettatori dell’immenso potere di Dio che ha risuscitato dai morti suo Figlio, siamo veramente felici con una gran voglia di gridare a tutto il mondo CRISTO E’ RISORTO!
Sì, gridiamolo a tutto il mondo, manifestiamo con la nostra vita questa notizia strabiliante, annunciamo a tutti coloro che incontreremo e che ci vedranno con la faccia raggiante di gioia che Cristo é l’unico Salvatore del mondo e non ve n’é altri, che Cristo é l’unico che non delude, che vale la pena dare la vita per i fratelli perché é una gioia poter assomigliare a Lui, nostro creatore, nostro fratello, nostro Dio.
CRISTO E’ RISORTO, E’ VERAMENTE RISORTO.

Chiediamo oggi la Pace per tutti i popoli che ancora vivono nella guerra.
Come posso gioire, Signore, mentre i miei fratelli si uccidono, mentre il dolore e la tristezza circonda il mondo? Che senso ha combattere, morire, odiare?
Tutti moriremo, e lasceremo qui le nostre opere malvagie. Solo l’Amore ci accompagnerà e ci giustificherà al cospetto di Dio, nel giorno del giudizio.
Amore, non odio; Pace, non guerra.
Intercedi per noi, perché la nostra natura é di peccato, é di odio. Non riusciamo ad amare, non riusciamo a morire a noi stessi: egoismi, vendette, mostruosità!
Cambia il nostro cuore, che sia docile e disposto al perdono; fa, o Gesù, che possiamo risorgere con te dalle nostre miserie per vivere già fin d’ora una vita felice e piena del tuo Amore.

Don Carlo Piccottino

Il cristiano e la Pasqua

Può capitare: fai gli auguri per Pasqua e ti senti rispondere in modo piuttosto seccato: “Auguri per che cosa…”! Dietro cogli insoddisfazione e anche rabbia per come vanno le cose; percepisci l’amarezza di una vita limitata in un orizzonte angusto, dove le “cose” di questo mondo, così promettenti felicità, di fatto non rispondono al bisogno di gioia senza limiti del cuore umano…
Davvero oggi più che mai c’è bisogno non solo di augurare Buona Pasqua ma di mostrarne visibilmente la gioiosa realtà. E siccome solo i cristiani annunciano la Pasqua del Signore, proprio i cristiani – se la vita nuova nello Spirito Santo li ha raggiunti – possono fare un grande dono di speranza a chiunque l’abbia persa perché non ha incontrato il Risorto.

Don Giuseppe Colombo 

La presentazione del Signore nell’affresco absidale

L’opera del Maestro Albano Poli che decora l’abside della nostra chiesa, dedicata al mistero della Presentazione del Signore, offre molti spunti di riflessione a partire dai diversi livelli di lettura possibili: come in ogni raffigurazione “simbolica” anche nell’immagine di Gesù al centro della parete, con Maria al fianco, sono percepibili molti riferimenti biblici, teologici, storici, liturgici… Spesso i testi della liturgia trovano come un riferimento visivo nella scena raffigurata.
Anche testi letterari e poetici possono utilmente descrivere quanto l’artista ha tradotto in un’immagine, che ha certamente caratteristiche di originalità e di novità, ma che vuole comunque parlare al cuore, alla mente e alla vita di chi guarda cercando di capire.

Riportiamo alcuni testi, riflessioni, approfondimenti per aiutare ciascuno a cogliere ciò che Gesù, Parola rivelatrice del Mistero di Dio, dice a chi entra nella nostra chiesa parrocchiale.

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