Centro di ascolto Caritas parrocchiale

Nel 2022 le famiglie aiutate regolarmente dal Centro d’Ascolto Caritas sono state 21 (-2 rispetto al 2021). Cadenze consegna borse: 7 quindicinale, 6 ogni tre settimane e 8 mensile). Tutte le famiglie risiedono nel nostro Comune. Il 50% di loro è di origine italiana. I problemi principali per queste famiglie sono la perdita di lavoro, problemi di alloggio, situazioni di fragilità (fisica e psichica). Inoltre sono state seguite per alcuni periodi le 3 famiglie ucraine ospitate nei locali della Scuola Materna. Per poter far fronte alle esigenze di queste famiglie, oltre alla raccolta mensile di offerte e alimenti presso la nostra Chiesa e al ricavato della vendita delle “Stelle di Natale”, abbiamo ricevuto: – 5 pacchi alimentari mensili donati dal gestore della mensa scolastica (durante il periodo scolastico); – l’aiuto del Comune attraverso buoni spesa Tigros; – pacchi alimentari “una tantum” da altri enti (Caritas Ambrosiana per le famiglie ucraine, mensa “Non di solo pane”, Colletta alimentare) Da novembre 2022 è stato attivato un progetto con le classi delle scuole elementari e medie per una raccolta mensile di alimenti da parte degli studenti. Un grazie di cuore a tutte le persone che con costanza assicurano il loro aiuto e ci permettono di continuare la nostra opera, facendo sentire la presenza e la vicinanza della comunità parrocchiale ai fratelli in difficoltà.

Centro di ascolto alla Vita

08Il Centro di ascolto alla Vita è un’associazione di volontariato nata nel 1987 al fine di promuovere una cultura di accoglienza alla vita e di sostenere concretamente una maternità non desiderata o difficile. Fin dalla sua nascita opera all’interno della stessa struttura ospedaliera, prima ad Abbiategrasso e dal 2002 presso il presidio ospedaliero di Magenta e dal 2012 all’ospedale di Rho. Le volontarie che operano all’interno del Cav hanno contatti con donne che si trovano nelle più diverse situazioni personali, materiali o psicologiche: donne per le quali l’aborto è una possibilità, sia stata o no già presa una decisione. L’operatrice che accoglie la mamma instaura un rapporto di ascolto, dialogo personale e condivisione dei problemi, creando premesse concrete affinché la vita iniziata possa essere accolta. I colloqui personali, cuore del nostro servizio, sono volti a rimuovere le cause sociali, economiche, culturali, familiari o psicologiche che possono indurre la donna ad abortire e la sostengono nella relazione con il bambino che attende durante tutto il periodo della gravidanza e nella primissima infanzia. L’esperienza accumulata in tanti anni e la vita di tutti i giorni a contatto con tante donne che hanno vissuto o stanno per vivere il dramma dell’aborto ci spingono a testimoniare che è possibile prevenire tale grave gesto condividendo il peso che spesso una gravidanza indesiderata o difficile comporta. Sono diversi i motivi per cui una donna ricorre all’aborto, perché non vuole il figlio, per problemi di relazione di coppia, per contrasti familiari, per ristrettezze economiche… Nei colloqui che facciamo emerge spesso uno stato di solitudine e di abbandono e la donna, proprio nel momento in cui ha più bisogno di trovare solidarietà e appoggio, trova invece ostilità e ricatti da parte del partner stesso, della famiglia di origine, dell’ambiente in cui vive o lavora. Laddove la spinta abortiva sia determinata da una grave necessità economica, forniamo aiuti concreti (vestiario, pannolini, latte, attrezzature ecc.) in collaborazione con le realtà caritative presenti sul territorio; inoltre il CAV, nei casi più gravi di necessità, garantisce anche aiuti economici di sostegno al reddito familiare. Ci piace definire il nostro servizio un abbraccio: un sostegno concreto tangibile con cui la solitudine è spezzata e la vera libertà, quella del sì alla vita, è resa possibile. Per ogni donna incontrata si sono offerte ore di colloquio, tempo dato nel silenzio e nel nascondimento dei nostri centri, fatiche affrontate insieme a mamme che ora, felici, stringono tra le braccia i loro bimbi!