Parrocchia “Presentazione del Signore”

Il portale informativo della Parrocchia di Mesero (MI)

Sala della comunità

Posted on | ottobre 18, 2014 | No Comments

Inizia un nuovo anno con tante proposte nella nostra sala della Comunità don Gesuino Corti, sala che non prevede quest’anno la proiezione di film ma solo spettacoli teatrali anche per le Scuole del nostro territorio.
Nutriamo ancora il desiderio di vedere una presenza bella e significativa di tanti Meseresi nei diversi appuntamenti che vi segnaliamo da qui al prossimo dicembre: si comincia con sabato 25 ottobre con un musical “Tutto molto greco” con una compagnia nuova, giovane che promette bene “La fabbrica di cioccolata” di Legnano; poi il sabato 8 novembre sul palco ci sarà un’altra compagnia giovane, di Lesmo, che presenterà una commedia dal titolo “Se devi dire una bugia falla grossa”. Martedì 11 uno spettacolo teatrale per le Scuole.
Sabato 22 novembre un’altro gruppo nuovo di Cuggiono i “Operandisti moderni” con una loro opera tutta frizzante e divertente. Sabato 29 novembre tocca agli amici di Marcallo con un musical. Sabato 13 dicembre tocca al gruppo di Triuggio con uno spettacolo dialettale.

La vostra partecipazione ci incoraggia ad andare avanti. La vostra assenza spegne il desiderio di offrire occasioni culturali, che ci fanno riflettere e ci arricchiscono.

Giornata missionaria mondiale

Posted on | ottobre 18, 2014 | No Comments

Dopo la festa della Dedicazione del Duomo, Chiesa Madre di tutti i fedeli ambrosiani, il calendario liturgico e pastorale ci propone la festa delle Missioni, una giornata dedicata alla preghiera e alla sensibilizzazione circa il tema della missione, argomento vitale per la vita della Chiesa e di ogni cristiano. Come ogni anno il gruppo propone una serie di opportunità, come un banchetto di oggetti, torte e tagliatelle fatte in casa dalle nostre nonne. In più troveremo diverse copie de “La Bibbia” che Papa Francesco ha invitato a leggere ogni giorno nelle nostre case.
Per questa giornata speciale il Papa ha scritto un messaggio molto bello di cui qui di seguito riportiamo solo poche espressioni, lasciando che il gruppo lo diffonda nella giornata del prossimo 26 ottobre.
“Cari fratelli e sorelle, oggi c’è ancora moltissima gente che non conosce Gesù Cristo. Rimane perciò di grande urgenza la missione ad gentes, a cui tutti i membri della Chiesa sono chiamati a partecipare, in quanto la Chiesa è per sua natura missionaria: la Chiesa è nata “in uscita”. La Giornata Missionaria Mondiale è un momento privilegiato in cui i fedeli dei vari continenti si impegnano con preghiere e gesti concreti di solidarietà a sostegno delle giovani Chiese nei territori di missione. Si tratta di una celebrazione di grazia e di gioia. Di grazia, perché lo Spirito Santo, mandato dal Padre, offre saggezza e fortezza a quanti sono docili alla sua azione. Di gioia, perché Gesù Cristo, Figlio del Padre, inviato per evangelizzare il mondo, sostiene e accompagna la nostra opera missionaria. Proprio sulla gioia di Gesù e dei discepoli missionari vorrei offrire un’icona biblica, che troviamo nel Vangelo di Luca (cfr 10,21-23)…”

Caritas

Posted on | ottobre 13, 2014 | No Comments

La dispensa del centro di ascolto Caritas sta conoscendo in queste settimane un po’ di sofferenza: mentre l’approvvigionamento del latte è garantito di mese in mese, gli alimentari (esclusi la pasta e il riso) si riducono sempre più sugli scaffali. Abbiamo bisogno di: biscotti secchi, marmellate, pelati, scatolame vario (legumi e tonno), olio e aceto, zucchero e sale.
Abbiamo pensato di raccogliere tutti questi alimenti in occasione della giornata caritas che quest’anno si celebra domenica 9 novembre, portando la vostra borsa direttamente in Chiesa. Un grazie riconoscente verso tutti quelli che parteciperanno attivamente!

Le sfide della famiglia oggi: un articolo

Posted on | ottobre 13, 2014 | No Comments

Riprendiamo l’articolo parzialmente pubblicato nello scorso numero a cura del nostro Arcivescovo, Angelo Scola. “2. Antropologia adeguata e differenza sessuale -a) Situati nella differenza sessuale
Nel quadro di una antropologia adeguata è decisivo considerare attentamente l’esperienza comune, integrale ed elementare, che ogni uomo è chiamato a vivere per il fatto stesso di esistere in un corpo sessuato. Si tratta anzitutto di comprendere tutto il peso della singolarità della differenza sessuale. Una delle radici della crisi del matrimonio nasce proprio dal misconoscimento di questa dimensione fondamentale dell’esperienza umana: ogni uomo è situato come singolo entro la differenza sessuale. Ed è necessario riconoscere che questa non può mai essere superata. Misconoscere l’insuperabilità della differenza sessuale significa confondere il concetto di differenza con quello di diversità. Al binomio identità-differenza la cultura contemporanea sostituisce spesso il binomio uguaglianza-diversità. La giusta promozione dell’uguaglianza tra tutte le persone, soprattutto tra l’uomo e la donna, ha spesso condotto a considerare come discriminante la differenza. L’equivoco sta nel fatto che differenza e diversità non sono, a ben vedere, sinonimi. Denominano, almeno dal punto di vista antropologico, due esperienze umane profondamente dissimili. In questa sede ci può aiutare il ricorso all’etimo originario dei due vocaboli. La parola diversità ha la sua radice nel latino di-vertere. Identifica, normalmente, il muoversi del soggetto in un’altra direzione rispetto ad un altro soggetto. Diversi quindi sono due o più soggetti autonomi che possono entrare in relazione o andare in direzioni opposte, restando nella loro autonoma soggettività. La diversità mette pertanto in campo la relazione interpersonale. Al contrario, ciò che sperimentiamo nella differenza indica una realtà intrapersonale. È qualche cosa che riguarda la persona singola nella sua identità costitutiva. Differenza proviene dal verbo latino dif-ferre che, nel suo livello più elementare, indica portare altrove, spostare. L’apparire di un individuo dell’altro sesso “mi porta altrove”, “mi sposta” (differenza). Ogni singolo si trova iscritto in questa differenza ed ha sempre di fronte a sé l’altro modo, a lui inaccessibile, di essere persona”. (continua)

Scuola materna

Posted on | ottobre 13, 2014 | No Comments

L’aggiornamento, la ristrutturazione e l’adeguamento dell’intera struttura della Scuola Materna don Giuseppe Airaghi (sotto il profilo della sicurezza) ha chiesto alla Parrocchia un notevole sforzo; attendiamo di chiudere gli ultimi interventi, ma già possiamo stimare le spese intorno ai 160.000,00 euro! La Scuola da sola non ha le risorse necessarie per questo intervento straordinario, per cui la Parrocchia ha chiesto e ottenuto un mutuo che entro il dicembre 2015 dobbiamo estinguere. Il piano di rientro prevede una serie di iniziative: la busta mensile (che speriamo si possa diffondere ulteriormente attraverso la visita alle famiglie in occasione del Natale che col prossimo 10 novembre vede i suoi primi passi), la Torta di Mamma Margherita (la mamma di San Giovanni Bosco che aiutava come poteva suo figlio sacerdote): la terza domenica di ogni mese (ci sarà un banchetto di torte e biscotti confezionati in casa – e per questo cerchiamo mamme e nonne disponibili per cucinare e prestarsi alla vendita -, il mercatino di Natale che verrà allestito nei primi 10 giorni di dicembre, le uova di Pasqua (mese di aprile), prestiti di privati a tasso 0 (prendere accordi con don Giorgio), offerte liberali di privati che possono essere deducibili dalle tasse.
La Scuola Materna don Giuseppe Airaghi è una scuola Paritaria dall’anno 2000, cioè una scuola pubblica gestita
da privati, senza interessi di lucro, una scuola riconosciuta dallo Stato e considerata come strumento educativo in favore dei bambini dai tre ai sei anni e delle loro famiglie. E’ una struttura che paga le tasse regolarmente, IMU e TASI, perché considerata alla pari di un ente commerciale e i suoi dipendenti sono stati assunti con un contratto nazionale di settore. Sotto il profilo della gestione ordinaria la Scuola usufruisce di un contributo statale e regionale che si riduce sempre più di anno in anno e di un contributo comunale stabilito in convenzione.

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