Avvisi:

Giornata missionaria mondiale
Sabato 23 e domenica 24 Banco vendita a cura del gruppo missionario.
Il ricavato andrà al progetto Tonga.
Le buste raccolte andranno all’ufficio missionario della Diocesi di Milano.
“La carità espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche, ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario svolto a mio nome dalle Pontificie Opere Missionarie, per andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli a delle Chiesa in tutto il mondo per la salvezza di tutti”.

Anniversari di matrimonio
Sabato 6 novembre alla S. Messa delle 17.30 festeggeremo gli anniversari di matrimonio a scadenza quinquennale. Dare il nominativo in sacrestia dopo le Ss. messe o in casa parrocchiale entro il 31 ottobre.

Piatto Pronto.
Domenica 07 novembre Crespelle al prosciutto.
Prenotazione entro giovedì 04/11 presso Cartoleria Zoia oppure al cellulare: 3394379064, anche con WhatsApp indicando il nominativo ed il numero delle porzioni.
Costo a porzione € 5,00.
Orario di ritiro presso l’oratorio dalle ore 11,00 alle ore 12,00.

Mercatini
Raccolti 900 € per le suore di Spello; 540 € per l’associazione Dianova.

Papa Francesco affida l’economia ai giovani

Papa Francesco affida l’economia ai giovani L’ultima generazione che può salvarci.

Il testo del videomessaggio che papa Francesco ha inviato ai giovani che hanno partecipato al secondo evento mondiale di “The Economy of Francesco” (venerdì 1 ottobre 2021).

Cari giovani, vi saluto con affetto, lieto di incontrarvi – seppur virtualmente – in questo vostro secondo evento. In questi mesi mi sono arrivate molte notizie delle esperienze e delle iniziative che avete costruito insieme e vorrei ringraziarvi per l’entusiasmo con cui portate avanti questa missione di dare una nuova anima all’economia.
La pandemia del Covid-19 non solamente ci ha rivelato le profonde disuguaglianze che infettano le nostre società: le ha anche amplificate. Dall’apparizione di un virus proveniente dal mondo animale, le nostre comunità hanno sofferto il grande aumento della disoccupazione, della povertà, delle disuguaglianze, della fame e dell’esclusione dall’assistenza sanitaria necessaria. Non ci dimentichiamo che alcuni pochi hanno approfittato della pandemia per arricchirsi e chiudersi nella propria realtà. Tutte queste sofferenze ricadono in maniera sproporzionata sui nostri fratelli e sorelle più poveri.
In questi due anni, ormai, ci siamo confrontati con tutti i nostri fallimenti nella cura della casa e della famiglia comune. Spesso ci dimentichiamo dell’importanza della cooperazione umana e della solidarietà globale; spesso ci dimentichiamo anche dell’esistenza di una relazione di reciprocità responsabile tra noi e la natura. La Terra ci precede e ci è stata data, e questo è un elemento-chiave nella nostra relazione con i beni della Terra e quindi premessa fondamentale per i nostri sistemi economici. Noi siamo amministratori dei beni, non padroni. Nonostante questo, l’economia malata che uccide nasce dalla supposizione che siamo proprietari del Creato, capaci di sfruttarlo per i nostri interessi e la nostra crescita. La pandemia ci ha ricordato questo profondo legame di reciprocità; ci ricorda che siamo stati chiamati a custodire i beni che il Creato regala a tutti; ci ricorda il nostro dovere di lavorare e distribuire questi beni in modo che nessuno venga escluso. Finalmente ci ricorda anche che, immersi in un mare comune, dobbiamo accogliere l’esigenza di una nuova fraternità. Questo è un tempo favorevole per sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il mondo.
La qualità dello sviluppo dei popoli e della Terra dipende soprattutto dai beni comuni. Per questo dobbiamo cercare nuove vie per rigenerare l’economia nell’epoca post-Covid-19 in modo che questa sia più giusta, sostenibile e solidale, cioè più comune. Abbiamo bisogno di processi più circolari, di produrre e non sprecare le risorse della nostra Terra, modi più equi per vendere e distribuire i beni e comportamenti più responsabili quando consumiamo. C’è anche bisogno di un nuovo paradigma integrale, capace di formare le nuove generazioni di economisti e di imprenditori, nel rispetto della nostra interconnessione con la Terra.
Voi, nell’«Economia di Francesco» come in tanti altri gruppi di giovani, state lavorando con lo stesso proposito. Voi potete offrire questo nuovo sguardo e questo esempio di una nuova economia.
Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse l’ultima generazione che ci può salvare, non esagero. Alla luce di questa emergenza, la vostra creatività e la vostra resilienza implicano una grande responsabilità. Spero che possiate usare quei vostri doni per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia più solidale, sostenibile ed inclusiva. Questa missione dell’economia, però, comprende la rigenerazione di tutti i nostri sistemi sociali: istillando i valori della fraternità, della solidarietà, della cura della nostra Terra e dei beni comuni in tutte le nostre strutture potremo affrontare le sfide più grandi del nostro tempo, dalla fame e malnutrizione alla distribuzione equa dei vaccini anti Covid-19. Dobbiamo lavorare insieme e sognare in grande. Con lo sguardo fisso su Gesù, troveremo l’ispirazione per ideare un nuovo mondo e il coraggio di camminare insieme verso un futuro migliore.
A voi, giovani, rinnovo il compito di rimettere la fraternità al centro dell’economia. Mai come in questo tempo sentiamo la necessità di giovani che sappiano, con lo studio e con la pratica, dimostrare che una economia diversa esiste. Non scoraggiatevi: lasciatevi guidare dall’amore del Vangelo, che è la molla di ogni cambiamento e ci esorta a entrare dentro le ferite della storia e risorgere. Lasciatevi lanciare con creatività nella costruzione di tempi nuovi, sensibili alla voce dei poveri e impegnatevi a includerli nella costruzione del nostro futuro comune. Il nostro tempo, per l’importanza e l’urgenza che ha l’economia, ha bisogno di una nuova generazione di economisti che vivano il Vangelo dentro le aziende, le scuole, le fabbriche, le banche, dentro i mercati. Seguite la testimonianza di quei nuovi mercanti che Gesù non scaccia dal tempio, perché siete suoi amici e alleati del suo Regno.
Cari giovani, fate emergere le vostre idee, i vostri sogni e attraverso di essi portate al mondo, alla Chiesa e ad altri giovani la profezia e la bellezza di cui siete capaci. Voi non siete il futuro, voi siete il presente. Un altro presente. Il mondo ha bisogno del vostro coraggio, ora. Grazie!

Francesco

Ritagli di riflessione

La vocazione che ci portiamo addosso è la prima grande misericordia che Dio ha usato su ciascuno di noi. Ecco come lo spiega bene S. Paolo (1 Cor 1, 26 – 31) : Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto: Chi si vanta si vanti nel Signore.
Se manca questa esperienza di riconciliazione con la nostra debolezza, se la nostra storia, quello che abbiamo subito, quello che abbiamo fatto, quello che siamo nel profondo di noi stessi, quello che nessuno vede ma che, in certo senso, ci definisce; se tutto questo non è toccato dall’esperienza dell’amore di Dio, ma è semplicemente nascosto o dimenticato, non diventeremo mai ciò che dovremmo essere.

Luigi Maria Epicoco, Qualcuno a cui guardare

Avvisi:

Viaggio parrocchiale di ottobre Variazione data riunione: martedì 12 /10 ore 21.00 presso la chiesa parrocchiale (cappella laterale).
Effettuare il saldo entro il 7/10 in segreteria al lunedì mattina ( 9.30 – 11.00) o con bonifico bancario IT02 A030 6909 6061 0000 0009 326- Causale: saldo viaggio e nominativo. Inviare copia bonifico a parrocchiadimesero@gmail.com. Quota per il saldo (comprensiva mance): 470 € da cui decurtare la caparra; supplemento singola 60 €.

Scuola teologia per laici
In bacheca e sul sito della parrocchia (www.parrocchiadimesero.it) sono disponibili i volantini per il 5° anno della scuola di teologia per laici.

Anniversari di matrimonio
Sabato 6 novembre alla S. Messa delle 17.30 festeggeremo gli anniversari di matrimonio a scadenza quinquennale. Dare il nominativo in sacrestia dopo le Ss. messe o in casa parrocchiale.

“Se in cucina non vuoi faticare, in oratorio devi passare…”

Piatti pronti
Domenica 10/10 è possibile ritirare presso l’oratorio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 un “piatto pronto” : lasagne.
Prenotazioni entro giovedì 7/10 presso la cartoleria Zoia oppure al seguente numero 33394379064 (anche con whatsApp), indicando il nominativo e il numero delle porzioni.
Costo a porzione 5 €.
Il ricavato andrà a all’oratorio.