Parrocchia “Presentazione del Signore”

Il portale informativo della Parrocchia di Mesero (MI)

Ottobre: sinodo ordinario e tanto altro

Posted on | luglio 4, 2015 | No Comments

“Sono convinto che nelle vostre associazioni, movimenti e nuove comunità si vedono tante belle luci familiari e vorrei che come fiaccola illuminassero Piazza San Pietro la sera della veglia con Papa Francesco, il prossimo 3 ottobre.”
Così giovedì 25 giugno mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, si è rivolto ad oltre cento rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali italiani invitandoli al grande appuntamento di preghiera che la CEI promuove per sabato 3 ottobre 2015, alla vigilia dell’apertura della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (4-25 ottobre), che avrà per tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”.

L’iniziativa vuole essere una risposta di popolo ai molteplici appelli del Santo Padre alla preghiera per la famiglia e per il lavoro dei Padri sinodali.
“Abbiamo una grande necessità di far vedere la bellezza della famiglia che è in Italia, in unità” – ha affermato mons. Galantino: “la nostra vera forza è rimanere ancorati alla realtà con la consapevolezza che la realtà è superiore all’idea: e la realtà è la famiglia”.
Nella nostra Parrocchia riprenderemo la Peregrinatio dell’Icona del Cantico dei Cantici, iniziando con giovedì 1 ottobre durante la S. Messa di apertura delle Sante Quarantore. Per questo vi invitiamo a dare la propria disponibilità, venendo in Sacrestia nelle prossime settimane, così da stilare un calendario che coprirà tutto il mese fino alla festa di Tutti i Santi.
Il mese di ottobre sarà intensissimo: le Quarantore (1-4 ottobre), il Pellegrinaggio alla Sagrada Familia di Barcellona (16/18 ottobre) e altre iniziative. E inizierà una catechesi per gli adulti nella nostra Parrocchia sfruttando la nostra Radio Parrocchiale.

La Lombardia IL 3/4 Ottobre ad Assisi

Posted on | luglio 4, 2015 | No Comments

Il 4 ottobre 1939 Papa Pio XII proclamava Francesco d’Assisi Patrono d’Italia. Da quel giorno – ogni anno, a
turno – i Comuni italiani offrono al Santo umbro l’olio utilizzato per alimentare la lampada votiva che arde nella cripta a lui dedicata.
Le celebrazioni liturgiche dell’anniversario si svolgono nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e in quella
di San Francesco. Le presiede il Metropolita, alla presenza di tutti i Vescovi della Regione in agenda. Il calendario delle manifestazioni prevede, per lunga tradizione, pure un risvolto civile. A questi appuntamenti
intervengono il Rappresentante del Governo italiano e le massime Autorità regionali, provinciali e comunali
della Regione di turno.

Quest’anno a offrire l’olio sarà la Lombardia. A guidare i pellegrini il 3 e 4 ottobre alla tomba di Francesco, quindi, ci sarà il cardinale Angelo Scola, insieme ai vescovi delle dieci diocesi del territorio; oltre ai vertici delle istituzioni locali, tra cui il Presidente della Regione – che prenderà la parola dalla Loggia del Sacro Convento - e il Sindaco della Città Metropolitana, cui spetterà il compito di accendere la Lampada votiva.
Attraverso una lettera indirizzata a tutti i fedeli, i Vescovi delle Diocesi Lombarde hanno spiegato i motivi che attualizzano il gesto della tradizione. «La situazione dell’Italia e del mondo di oggi, pur lontana temporalmente da quella di Francesco – vi si legge – è molto simile: la questione sociale che la crisi economica ha portato con forza in primo piano nelle nostre agende e nelle nostre vite; il bisogno di sforzi intensi per costruire cammini di pace che mettano fine alle tante violenze che sentiamo sempre più vicine a noi, e che si colorano spesso di sacro e di religione; la sete di speranza e di futuro di cui tutti soffriamo in modo sempre maggiore; il bisogno di ritrovare sapienza e virtù per essere veramente uomini e donne maturi e generatori di vita, nelle
nostre società segnate in modo forte dalla tecnica e dai consumi: tutti questi tratti ci richiamano l’urgenza di tornare a guardare san Francesco come stimolo ispiratore del nostro essere cristiani oggi».
In particolare i Pastori lombardi ripropongono alcuni focus francescani che ritengono utili per alimentare una amicizia civica e per ridare ossigeno a una vita buona. Come, per esempio, la fraternità con Dio che precede e fonda quella con gli uomini e che ha fatto di Francesco «non tanto un uomo che prega, ma un uomo fatto preghiera». Oppure la povertà, «che è essenzialmente scelta di semplicità e di vita condivisa con chi è nel bisogno». O, infine, il perdono, che ha portato Francesco a desiderare «di essere promotore di una riconciliazione con Dio, ma anche nel popolo, e più radicalmente ancora in tutto il creato». Il pellegrinaggio ad Assisi, concludono i presuli lombardi invitando i fedeli alla partecipazione, «sarà l’occasione per pregare per le nostre famiglie, per il Sinodo che inizierà in Vaticano proprio in quei giorni e per prepararci al Convegno ecclesiale di Firenze».
Il titolo della peregrinazione – “Il Signore mostri il suo volto e abbia di te misericordia” (San Francesco) – riassume tutto ciò.
Se qualcuno volesse conoscere il programma nel dettaglio in sacrestia troverà un foglio con due proposte predisposte dall’Agenzia Duomo Viaggi oppure visitate il sito della Diocesi, www.chiesadimilano.it o cercate in http://www.reteviaggi.com/duomo-viaggi/offerta-assisi-n-362849.php#.VYwcYSpXu5R. La Parrocchia non organizza il viaggio in quanto da tempo abbiamo predisposto un week-end a Barcellona.

Oratorio estivo 2015 – volge alla fine

Posted on | giugno 27, 2015 | No Comments

L’Oratorio estivo sta arrivando nella sua fase finale. Venerdì 10 luglio, dopo l’ultima giornata di oratorio (la gita è programmata per giovedì 9 luglio), alla sera ci sarà la possibilità di cenare in Oratorio e partecipare alla festa conclusiva. Poi con lunedì 13 inizia la vacanza in montagna  a Serrada di Folgaria per i ragazzi delle medie e lunedì 20 la vacanza per gli adolescenti (per entrambe le fasce di età la partenza è presso l’Oratorio di Marcallo).
Prendiamo l’occasione per ringraziare il bel gruppo di adolescenti che hanno animato l’Oratorio estivo con passione e tanto entusiasmo. Abbiamo avuto in queste prime settimane un folto numero di persone a pranzo, dai 65 ai 90 ragazzi e anche nelle attività della mattina, segno che il nostro Oratorio sta crescendo (anche le iscrizioni hanno segnato un bel traguardo, circa 200). Un grazie anche a tutti gli adulti che si sono dati da fare in cucina, la segreteria, le pulizie, le merende, i compiti, le attività …

La catena del latte – caritas parrocchiale

Posted on | giugno 27, 2015 | No Comments

“La Catena del latte” ritorna con domenica 5 luglio! Ricordiamo di PORTARE UN SOLO LITRO DI LATTE: ce ne
servirebbero circa 100 al mese! Basta un poco, il poco di tutti per fare un buon risultato! Basta un litro di latte per dare un supporto importante al nostro centro di ascolto Caritas e affrontare il futuro con maggiore serenità. GRAZIE A TUTTI!

Laudato sii – Lettera enciclica di Papa Francesco

Posted on | giugno 27, 2015 | No Comments

È il dialogo la parola chiave e al tempo stesso quella che percorre tutto il testo – al punto da diventare lo strumento per affrontare e risolvere i problemi – della seconda enciclica di papa Francesco, Laudato si’, presentata oggi in Vaticano. Nel primo documento ufficiale per tutti i cattolici interamente dedicato al creato, articolato in sei capitoli per complessive 187 pagine, papa Bergoglio si propone di entrare in dialogo con tutti riguardo alla terra, casa comune.
L’enciclica, che prende il nome dall’invocazione del Cantico delle creature di San Francesco, è un invito a riconoscere «la ricchezza che le religioni possono offrire per un’ecologia integrale e per il pieno sviluppo del genere umano». Fin dalle prime righe (firmato il 24 maggio, solennità di Pentecoste), si sottolinea che anche «altre Chiese e comunità cristiane, come pure altre religioni, hanno sviluppato una profonda preoccupazione e una preziosa riflessione sul tema dell’ecologia». Più volte il Papa cita il contributo del Patriarca ecumenico Bartolomeo e di altri protagonisti di questo impegno ecologista.
Nel testo si passa da un esame della situazione prendendo spunto dalle più avanzate acquisizioni scientifiche, per poi avviare un confronto approfondito con la Bibbia e la tradizione giudeo-cristiana. Dall’analisi emerge chiaramente che la radice dei problemi risiede nella tecnocrazia e nell’eccessivo ripiegamento autoreferenziale dell’essere umano. Alla base dell’enciclica c’è una proposta imperniata su una «ecologia integrale che comprenda chiaramente le dimensioni umane e sociali, legate in maniera inscindibile con la questione ambientale».
Di qui l’invito di papa Francesco a promuovere un confronto onesto, intessuto di processi decisionali trasparenti, a ogni livello della vita sociale, economica e politica. In questo scenario il Santo Padre ricorda che nessun progetto può essere efficace se non è animato da una coscienza formata e responsabile, offrendo elementi di riflessione per una crescita a livello educativo, spirituale, ecclesiale, politico e teologico.
Il testo si conclude con due preghiere: la prima offerta a quanti credono in un Dio «creatore onnipotente»; l’altra proposta a quanti professano la fede in Gesù Cristo, al ritmo del ritornello Laudato si’ con cui il documento si apre e si chiude.
Nell’enciclica Francesco riprende molti temi cari a san Giovanni Paolo II, come «la funzione sociale di qualunque forma di proprietà privata». In particolare Bergoglio ribadisce quanto affermato da Wojtyla, precisando che «la Chiesa difende sì il legittimo diritto alla proprietà privata, ma insegna anche con non minor chiarezza che su ogni proprietà privata grava sempre un’ipoteca sociale, perché i beni servano alla destinazione generale che Dio ha dato loro». Il Papa, che si batte da sempre per sradicare la cultura dello scarto, tipica di una società poco attenta ai bisogni degli esclusi e degli emarginati, arriva a puntare il dito contro il dominio assoluto della finanza e in particolare degli istituti bancari, pronti a far pagare un prezzo altissimo alle popolazioni per salvaguardare i propri interessi.
Cambiare rotta, dunque, per il Pontefice significa interrogarsi, prima di tutto, su che tipo di mondo desideriamo trasmettere a chi verrà dopo di noi e ai nascituri, per poi attuare una conversione ecologica basata anche su nuovi stili di vita. E soprattutto offrendo all’umanità un messaggio chiaro di speranza, perché «non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi».

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