Un tempo la terra teneva noi tutti inghiottiti nelle profondità degli inferi; per questo il Signore nostro non è sceso solo fino alla terra, ma fino nelle profondità della terra, e là ci ha trovati inghiottiti e seduti nell’ombra della morte; e tirandoci fuori ci prepara un posto, non sulla terra, per timore che siamo ancora inghiottiti, ma ci prepara un posto nel regno dei cieli (Origene, Omelie sull’Esodo 6,6).
“Salgo al Padre mio e Padre vostro” Che bella notizia! Colui che per noi si è fatto uomo, essendo l’Unigenito, per renderci suoi fratelli, si reca come uomo accanto al vero Padre, affinché attiri con sé e per sé tutti i suoi parenti (San Gregorio di Nissa, Sulla Risurrezione di Cristo)
La Risurrezione non è un colpo di scena teatrale, è una trasformazione silenziosa che riempie di senso ogni gesto umano. Nella Pasqua di Cristo, tutto può diventare grazia. Anche le cose più ordinarie: mangiare, lavorare, aspettare, curare la casa, sostenere un amico. La Risurrezione non sottrae la vita al tempo e alla fatica, ma ne cambia il senso e il “sapore”.
Papa Leone XIV