Il `Sì’ di Dio alla creatura.
La risurrezione di Gesù Cristo è il ‘ sì’ di Dio alla creatura. Ciò che accade qui non è la distruzione, ma la nuova creazione della corporalità.
Il corpo di Gesù fuoriesce dalla tomba, e la tomba è vuota (Mc 16,15s.).
Come sia possibile pensare che qui il corpo mortale e corruttibile sia ora immortale, incorruttibile e trasfigurato (1 Cor 15,35s.), è qualcosa che ci resta precluso.
Niente risulta forse così evidente dalla diversità dei racconti sull’incontro del Risorto con i discepoli come il fatto che non possiamo rappresentarci in alcun modo la corporeità del Risorto.
Dio ha giudicato la prima creazione, e ha dato vita a una nuova creazione nell’identità con la prima. Non sopravvive un’idea di Cristo, ma il Cristo con il suo corpo.
Nella risurrezione noi riconosciamo che Dio non ha sacrificato la terra, ma l’ha riconquistata. Le ha dato un nuovo futuro, una nuova promessa.
È la stessa terra che Dio ha creato, che ha portato il Figlio di Dio e la sua croce; su questa terra il Risorto è apparso ai suoi e su questa terra Cristo ritornerà nell’ultimo giorno.
Chi dice `sì’ con fede alla risurrezione di Cristo non può più fuggire dal mondo, ma non può più nemmeno consegnarsi al mondo, poiché ha conosciuto in mezzo alla vecchia creazione la nuova creazione sii Dio.
D. Bonhoeffer